Ho le Ragadi

giovedì, 08 ottobre 2009

 

Una vita da scoprire

 

 

 

 

È bello sentirsi quegli occhi addosso

rincasare e capire d’esser amato,

momenti in cui sprofondo nel fosso

trovo l’appiglio per esser salvato.

 

 

Raggi di pianoforte odono le mie orecchie,

penso e ripenso alla mia vita,

il cuore e l’anima vanno in crescendo,

la mente rimane basita.

 

 

Qual è il significato dell’amore?

Vi trovan posto pochi eletti

perché in esso si racchiude il sapore

di gusti proibiti mai scoperti.

 

 

L’odore si mischia al gusto,

sudore e sguardi,

smorfie e battiti,

ti prego sogna e non girarti.

 

 

C’è chi ama,chi adora,

chi loda,chi imbroglia,

chi attende una vita

per vedersi muover una foglia.

 

 

C’è chi parte e chi resta,

chi si loda delle sue gesta,

chi non è mai partito

e sempre verrà amato.

 

 

Io sono qui

con dubbi e certezze,

gioie e amarezze.

Sono qui

con ombre e luce,

sale e miele,

senza aver compreso l’avvenire

d’una vita ancora da scoprire.

 

postato da ragadi 08/10/2009 19:42 | commenti (1)

mercoledì, 06 maggio 2009

 

 

Dentro la paura

 

 

 

La tristezza invade gli occhi,

li specchia di una patina di lacrime,

non è tutto oro ciò che tocchi

e non è la vita che si vive in rime.

 

 

Non vedo la luce del giorno

troppo occupato nelle tenebre dei miei pensieri,

uccido le mie giornate chiuso dentro un forno

pensando a come vivevo appena ieri.

 

 

È morta la mia persona

nonostante l’amore che mi viene concesso

sembra giunta la mia ora

nell’ombra di un celere regresso.

 

 

Dove son finito?

Lungo la linea di un respiro

non avrei mai pensato alla paura,

alla mentale tortura.

 

 

Non chiedo aiuto,

come sempre riuscirò ad uscirne fuori,

come sempre un angelo cadrà dal cielo,

mi prenderà e lascerà il suo segno.

 

 

Ringrazio l’amore,

l’amicizia,

la vita,

gli sguardi.

 

 

Mi coloro delle note d'una canzone,

ancor lacrime escono

e continueranno a scorrere fino a che

non ritroverò me stesso,

l’uomo,il ragazzo,il bimbo

che faceva ridere la vita,

che faceva pensare il tempo,

che disperdeva l’amore nel cuore della gente

e soffiava la sua anima nello scorrer del vento.

 

 

postato da ragadi 06/05/2009 19:31 | commenti (3)

domenica, 08 marzo 2009

 

 

L’attesa premiata

 

 

 

Hai atteso molto tempo

prima che il paesaggio del tuo vivere mutasse,

hai combattuto contro tutto e tutti,

contro le avversità,contro i guerrieri,

contro un destino che sapeva di malvagità.

 

 

Sempre a testa alta senza timore d’esser giudicata,

hai versato lacrime di gioia e di dolore,

buttando alle spalle una giornata passata

sempre sicura di seguire le orme del tuo cuore.

 

 

Cos’è una donna senza amore?

Cos’è un uomo senza una donna?

Cosa rappresenta la distanza di due punti

quando essi dovrebbero formare la forma d’un cuore?

 

 

Il tempo è lungo da morire senza decisioni nette,

senza gettare via la nostra speranza

condussi la mia anima ed il mio corpo verso te

accorciando il passo d’una lunga distanza.

 

 

Non dico d’aver perso tempo,

un giorno percorrevo il passato,

un altro giocavo con le carte dei pensieri,

un altro ancora  cercavo il bilancio d’una vita

trascorsa dietro rimpianti d’un appuntamento mancato.

 

 

Ora sono qui:

prendimi per come sono,

amami per come amo

verso l’aurora di questo splendido dono.

 

postato da ragadi 08/03/2009 12:20 | commenti (2)

mercoledì, 10 dicembre 2008

 

La realtà della vita

 

 

Fatti vedere,scoprire,scrutare,

non pensare che sia eterno,non pensare mai,

scopri solo che la vita è un momento,

perso quello più non ne avrai.

 

 

Non ragionare,non tradire te stessa,

credi che far ciò che fai sia sbagliato?

ma non ti sei mai chiesta

se è proprio questo mondo che sia errato?

 

 

A volte i pensieri non coincidono per sempre

ed il per sempre non esiste nella mia mente,

non riesco ad amare questo è l’essenziale,

ma chi ha mai detto che bisogna per forza volare?

 

 

Ti adoro perché mi fai star bene

ma tu vuoi di più e questo lo so io e lo sai tu,

ma entrambi conosciamo la realtà della vita,

o si vola sempre più in alto o si cade giù.

 

 

Non so quale figura vorrai essere,

se un indice o un titolo di coda,

un traguardo o un malessere ,

un’amante del nulla o una droga.

 

 

L’importante è che rimanga me stesso

nell’atteggiamento d’un tempo mutato,

perché tra amore e voler bene esiste il resto

dietro una siepe di filo spinato.

 

postato da ragadi 10/12/2008 23:09 | commenti (5)

venerdì, 14 novembre 2008

 

 

 

Scivolano le tue lacrime

 

 

 

Scivolano le tue lacrime,

inumidiscono quel viso pieno di speranze

quelle nate da un amore possibile

morto nelle pozze delle circostanze.

 

 

Hai trovato un cuore di gesso

ove si scrive qualsiasi passione,

ove è difficile trovare un nesso

sulla lavagna del mio vivere.

 

 

Conterai i giorni che passeranno

pensando al mio sguardo pieno di sorrisi,

i miei occhi da lontano ti osserveranno

nel tempo di ricordi  mai recisi.

 

 

Sono vicino al tuo dolore

anche se dovrei rimanerne distante,

a volte a metà coincide l’amore

come un semplice volo d’aliante.

 

 

Non è stato uno scoppio d’un petardo

l’assieme che ci ha uniti ,

non pensare a me come un bastardo

anche se i nostri giorni son finiti.

 

 

Ovunque andrò ricordami come colui che

hai amato lontana dall’indifferenza,

quella che caratterizzava il tuo essere

verso coloro che ti attendevano con pazienza.

 

 

Anche se non ci sarò

accetta questo silenzio amaro,

nella mente geloso custodirò

un pensiero a me già caro.

 

 

 

 

postato da ragadi 14/11/2008 19:41 | commenti (1)

martedì, 28 ottobre 2008

 

 

Come carta velina

 

 

 

Come carta velina,

troppo sottile questo sentimento,

cerca disperato una via d’uscita

perso tra le mura d’un appartamento.

 

 

Seguiranno ricordi ,

indelebili nella mente e nel cuore,

si cancelleranno con le lacrime,

dolci e salate d’un periodo d’amore.

 

 

Il bene sai non si nega a nessuno

ma a volte lo so non basta,

scaviamo nelle carni quei pensieri

d’una pagina forse esausta.

 

 

È difficile camminare assieme,

c’è differenza tra lo zoppo ed il possente,

ardore,fiato e passione

non coprono la mancanza della mente.

 

 

Scrivo a chi mi abita nel cuore

senza dare troppo peso alle parole,

è già difficile cercare una ragione

se poi questa non c’è.

 

 

Una poesia per dire che amo,

amo il modo in cui amo,

anche se odiato poi sono,

amerò un amore lontano.

 

postato da ragadi 28/10/2008 22:29 | commenti (5)

sabato, 18 ottobre 2008

 

 

Il Pittore

 

 

 

 

Sacrificai il mio cuore per molto tempo

perdendo per lunghi tratti il mio essere

tormentato nell’immagine di me stesso

mi resi conto di quanto avessi perso.

 

 

Indossai una maschera non adatta

ove delicatezza e malinconia vennero sciolti

dentro una pentola d’una vita sciatta

assai lontana dalla categoria dei forti.

 

 

Sono il pittore del mio ego,

dipingo i miei giorni con caparbietà,

a questa vita poco mi lego

dietro spruzzi di felicità.

 

 

Traccio linee forti e convesse,

difficili da spezzare dall’esterno

come quelle d’un cuore complesse

durevoli nella tela dell’eterno.

 

 

Troppe immagini di inchini dovrei creare

per chiedere scusa ai miei personaggi,

non basterebbero a riempire un altare

circondato da orchidee,girasoli e faggi.

 

 

Non desidero lacrime sui miei dipinti,

potrebbero scioglierne la concretezza,

non miro a sguardi ed intenti finti

dentro un’opera di fine naturalezza.

 

 

Troppo amore ho donato ,

assai intuito e molto abbandonato,

nella speranza che ridipinga un battito

traccio i contorni d’un uomo curato.

 

 

postato da ragadi 18/10/2008 20:12 | commenti (2)

domenica, 28 settembre 2008

 

22 settembre

 

 

 

 

Scendesti dal cielo tra nuvole e petali di colore,

ingannasti ogni previsione ,

avevi forse troppa voglia d’amore

percepita dall’interno della passione.

 

 

Decidesti un giorno vissuto dal tempo

che per trenta anni rimase immacolato,

volevi scacciare ogni pentimento

dal quale tu non venisti forgiato.

 

 

Cos’è l’amore se non quello che sento ora,

accarezzando quella pelle nuda dalle crudeltà

che ancor di verità odora

nel finto mondo delle banalità.

 

 

Ti regalerò me stesso ovunque tu sarai,

ti donerò lampi di calore nei tuoi occhi,

mille farfalle e fatine incontrerai

nel paese fantastico dei balocchi.

 

 

Dopo la morte nacque la vita,

mi dissero così un tempo lontano,

stringi forte le mie dita

e fammi ascoltare l’energia della tua mano.

 

 

Vallate verdi e cieli stellati,

un lago incantato nel pacifico promontorio,

venne il tempo dei modi garbati

del piccolo e dolce Gregorio.

 

 

postato da ragadi 28/09/2008 19:07 | commenti (2)

martedì, 02 settembre 2008

 

La domanda della vita

 

 

 

Essere amati,

nella quiete d’un abbraccio,

dentro luoghi incantati

senza la figura d’un pagliaccio.

 

 

L’acqua cristallina,

la volontà dell’anima,

su d’una verde collina

si lacera la pagina.

 

 

Giungeranno albe e tramonti,

venti di scirocco e tramontana,

comprendi per chi nella mente conti

nell’oscura meraviglia villana.

 

 

Domandai alla vita del segreto

per cui esser amato sfugga

al pensiero ove il mio credo

anima e corpo nel tempo distrugga.

 

 

“Incontrarla e riconoscerla”

questo mi rispose la vita,

giunsi all’idea di fonderla

nello scrigno come pepita.

 

postato da ragadi 02/09/2008 21:05 | commenti (8)